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Lago Onega

L'Isola Kizi nel Lago Onega   L'Onega, con una superficie di 9.700 Km², è il secondo bacino lacustre più grande d'Europa, dopo il Ladoga, posto circa 125 chilometri più ad ovest; entrambi si trovano interamente in territorio russo, nel nord-ovest di questo enorme Paese.

   Gran parte di questo lago è ubicato nella Repubblica di Carelia, con la capitale Petrozavodsk che sorge proprio sulle sponde occidentali dell'Onega; le estremità sud-orientali e sud-occidentali appartengono invece rispettivamente all'Oblast' di Leningrado ed all'Oblast' di Vologda.

   L'Onega sorge ad un'altitudine di 33 metri s.l.m. ed è profondo in media 30 metri ed al massimo 127 metri; ha una forma piuttosto stretta ed allungata, con l'estremità settentrionale che dista ben 230 chilometri in linea d'aria da quella meridionale.

   Questa regione è spesso spazzata da forti venti, che generano nel lago delle onde alte anche fino a 5 metri; vista la latitudine, le acque vicino alla costa iniziano a ghiacciare già verso fine Novembre, col disgelo che si completa in Maggio.

   Grazie ad una serie di canali artificiali ed alla rete fluviale navigabile russa, il Lago Onega è collegato al Mar Baltico, tramite il suo unico emissario, il fiume Svir' ed il già citato Lago Ladoga; al Mar Bianco a nord ed al fiume Volga, tramite il quale si possono poi raggiungere sia Mar Nero che Mar Caspio.

   Nel lago sono presenti ben 1.650 fra isolotti ed isole più grandi, fra cui l'isola Kizi, uno dei luoghi più visitati della Russia europea, grazie alle numerose chiesette ortodosse in legno e case tipiche della zona costruite fra XV e XX secolo d.C., per cui l'UNESCO l'ha dichiarata Patrimonio dell'Umanità nel 1990.