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L'arcipelago della Terra del Fuoco

Il Canale di Beagle   Quando si pensa alla Terra del Fuoco viene in mente l'Argentina e magari una parte peninsulare di questo ampio Paese sudamericano.

   La Terra del Fuogo è in realtà un arcipelago situato nell'estremità meridionale del Sudamerica, fra Oceano Pacifico ed Oceano Atlantico e la maggior parte del suo territorio si trova politicamente in Cile, Paese separato dalla già menzionata Argentina dalla lunghissima catena delle Ande, che ha le sue propaggini finali proprio qui, nell'Isola degli Stati (534 Km²), la più orientale dell'arcipelago ed interamente sotto bandiera argentina.

   La superficie complessiva dell'arcipelago è di 73.753 Km², di cui il 65% è costituito dall'Isola Grande della Terra del Fuoco (47.992 Km²), la più estesa isola del continente, ma solo 30à nella graduatoria mondiale; essa è suddivisa fra Cile (61,4%) ed Argentina (38,6%) con un confine rettilineo che segue interamente il meridiano 68°36'38" Ovest, dallo Stretto di Magellano a nord fino al Canale di Beagle a sud.

   Le altre isole principali si trovano tutte in territorio cileno; nella parte meridionale dell'arcipelago troviamo Hoste (4.117 Km²) e Navarino (2.473 Km²), entrambe a sud dell'isola maggiore, da cui sono separate dal Canale di Beagle, mentre nella zona più orientale abbiamo Santa Inés (3.688 Km²) e l'Isola della Desolazione (1.352 Km²), ambedue disabitate e dalla forma molto sinuosa, modellata col tempo dai ghiacciai tuttora presenti in abbondanza; superano i mille chilometri quadrati anche Dawson (1.288 Km²), Aracena (1.164 Km²) e Clarence (1.110 Km²), in posizione più centrale.

   La parte più meridionale dell'arcipelago della Terra del Fuoco è invece costituito dalle Isole Wollaston e dalle Isole Hermite, anch'esse interamente in Cile; sull'Isola Hornos si trova il famosissimo Capo Horn, considerato il punto più a sud del Sudamerica, anche se di fatto le Isole Diego Ramirez, un centinaio di chilometri a sud-ovest di questo capo, raggiungono una latitudine più elevata (56°32'15" contro 55°58'48" Sud).

   Ma qual'è l'origine dello strano nome di questo arcipelago, visto che non sono presenti vulcani in quest'area del Pianeta? E che non fa nemmeno tanto caldo, vista la latitudine... Gli europei scoprirono questo gruppo di isole nel 1520, durante la spedizione che concluse la prima circumnavigazione della Terra, guidata da Ferdinando Magellano; di notte il grande navigatore portoghese vide in lontananza dei falò (accesi dagli indigeni per scaldarsi) e quindi ribattezzò questo territorio col nome di Terra del Fuoco, senza sapere inoltre che si trattava di un gruppo di isole.

   Il territorio è in gran parte montuoso, se si esclude l'isola maggiore, che presenta ampie aree pianeggianti o collinari; si superano in diversi punti i duemila metri d'altezza, col Monte Shipton (2.580 m.) come cima più elevata.

   Vista la posizione ed il clima, la Terra del Fuoco è scarsamente popolata, sono presenti infatti poco più di 135.000 abitanti, con una densità quindi inferiore a 2 ab./Km²; i centri maggiori sono entrambi in Argentina, Río Grande (66.500 ab.) sull'Oceano Atlantico ed Ushuaia (56.600 ab.), la città più meridionale del Mondo; in Cile troviamo invece solo alcuni piccoli paesi, come Porvenir (7.300 ab.) e Puerto Williams (2.000 ab.), posto più a sud di Ushuaia, ma a cui non può strappare il record.

   Si tratta di una regione del Mondo dall'ambiente molto spettacolare e con temperature che in estate non sono così rigide, nonostante i forti venti che spesso sferzano l'area; se siete amanti della natura e propensi all'avventura prendete in considerazione la Terra del Fuoco come meta di un vostro futuro viaggio, saprà di sicuro offrirvi emozioni molto intense.