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Socotra, un paradiso in pericolo

Paesaggio tipico di Socotra   L'isola di Socotra si trova nell'Oceano Indiano a circa 250 chilometri dalle coste della Somalia e poco più di 350 chilometri a sud-est dello Yemen, a cui appartiene amministrativamente, assieme ad altre tre isole molto più piccole (Kilmia, Samha e Darsa) con le quali forma l'omonimo arcipelago.

   Socotra è ampia 3.665 Km² e pur appartenendo ad un Paese asiatico si trova geograficamente in Africa, dopo il Madagascar è la seconda isola più estesa di questo Continente, seppur con un'enorme differenza di superficie, visto che è 160 volte più piccola.

   Il territorio può essere suddiviso in tre zone, una stretta fascia costiera, a cui subentrano ben presto un altopiano di tipo carsico e la catena montuosa dell'Hajhir, nella parte orientale dell'isola, con vette che raggiungono i 1.500 metri d'altezza.

   A livello ambientale Socotra può essere paragonata alle ben più note Galapagos; nonostante condizioni climatiche di tipo desertico o semi-arido, ma con un paio di mesi in cui vi sono i benefici dei monsoni che portano un minimo di piogge, ha una biodiversità elevatissima, con circa 800 specie di piante delle quali ben 300 endemiche dell'isola. Una delle piante più particolari che possiamo trovare soltanto su quest'isola è la dracena drago (nella foto in alto), una pianta succulenta da cui si estrae una resina rossa, chiamata "sangue di drago", usata in antichità per vari scopi.

   Anche per quanto riguarda la fauna, sia terrestre che marina, sono presenti quasi 400 specie originarie e che vivono solamente in questo arcipelago, fra cui molti uccelli e rettili; purtroppo l'introduzione di specie aliene, cosi come il cambiamento climatico in corso, sta minacciando molti animali e piante, rimasti pressochè isolati per millenni.

   Tutto l'arcipelago è stato riconosciuto come patrimonio mondiale naturale dall'UNESCO nel 2008, dopo che lo Yemen lo aveva già designato in precedenza come parco naturale, per cercare di preservare questo ambiente così straordinario.

   La situazione politica dell'area sta però minacciando gravemente questo paradiso, visto che dal 2015 è in corso una guerra civile nello Yemen, che fra le altre cose ha portato nel 2018 allo sbarco su Socotra di alcune unità militari degli Emirati Arabi Uniti, che assieme all'Arabia Saudita sostengono il governo dello Yemen del Nord.

   In più nel corso degli ultimi anni è aumentata la popolazione, passata dai 42.000 abitanti del 2004 ad almeno 60.000 persone ed oltre attuali, con un aumento dell'allevamento che minaccia le specie endemiche; le risorse marine vengono sovrasfruttate ed anche l'inquinamento ambientale dovuto in particolare alle plastiche si sta facendo più pesante, senza contare i danni provocati negli ultimi anni dai tifoni.

   La situazione attuale non è per niente rosea, speriamo che Socotra possa continuare ad essere un'isola così unica e speciale e possa conservare quella biodiversità costruita con fatica nelle varie ere geologiche che si sono susseguite sulla Terra.