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Samoa, Tokelau e la linea internazionale del cambiamento di data

Testo: Raul Montoleone
   Sul finire del 2011 Samoa e la vicina dipendenza neozelandese di Tokelau hanno per così dire 'attraversato' la linea internazionale del cambiamento di data, passando da est ad ovest di essa; ma cos'è precisamente questa linea ed a cosa serve?

   Nel 19° secolo ogni città adottava un proprio orario solare locale che, con lo sviluppo di sistemi di trasporto sempre più veloci ed efficenti, iniziava a creare problemi pratici notevoli, si pensi alle stazioni ferroviarie ed agli orari di partenza ed arrivo dei treni che non erano uniformi; per questo dal 1° Novembre 1884 entrarono in vigore i fusi orari, allo scopo di semplificare e rendere universale la determinazione dell'orario in ogni parte del Mondo.

   Si divise così il Pianeta in 24 fasce orarie ampie ognuna 15°, centrate sui meridiani con longitudine multipla di 15°, partendo da quello di Greenwich ed aumentando l'orario di 1 ora ogni fuso orario verso est e sottraendo via via 1 ora verso ovest. Il fuso orario UTC (Tempo Coordinato Universale) ha quindi come meridiano centrale quello di Greenwich ed il fuso orario va dai 7° 50' ovest ai 7° 50' est.

   Nella pratica oggigiorno i fusi orari non seguono al millimetro i meridiani, ma ogni Paese ha deciso di adottare un orario basato molte volte sul fuso di appartenenza della maggior parte del suo territorio, in altri casi sulla sua area geopolitica (si pensi alla Spagna che pur trovandosi a longitudini simili a quelle del Regno Unito usa il fuso UTC+1 e non quello UTC) ed in alcuni casi utilizzando più fusi orari vista l'estensione notevole del suo territorio (Canada, Russia, Stati Uniti d'America, ecc.).

   L'adozione di questo sistema portava però un problema, compiendo il giro del Mondo, all'entrata in ognuno dei 24 fusi vanno spostate le lancette dell'orologio in avanti o indietro di 1 ora e quando si sarà tornati al punto di partenza si saranno accumulate o mancheranno 24 ore, a seconda della direzione del viaggio.

   Facciamo un esempio pratico, ho a disposizione un aereo molto veloce che in 5 minuti mi fa percorrere un intero fuso orario e quindi 15° di longitudine, in 2 ore riuscirei perciò a compiere l'intero giro del Mondo (5 minuti x 24 fusi = 120 minuti/2 ore); mettiamo che voliamo verso est e partiamo alle 16.00 del 18 Dicembre da Verona (latitudine 11° EST), alle 16.30 saremmo sopra Bangkok (latitudine 101° EST), ora locale 22.30, alle 17.00 saremmo a metà del viaggio e sorvoleremmo Niue, ora locale 04.30 del giorno dopo, e finalmente alle 18.00 atterreremmo di nuovo a Verona, ma del 19 Dicembre, cosa in realtà non vera, visto che siamo ancora nel 18 Dicembre, essendo passate appena due ore dalla partenza.

   In pratica avendo spostato ogni volta le lancette in avanti di 1 ora per ogni fuso orario attraversato ci troviamo ad avere 24 ore in più sull'orario reale, per questo motivo all'opposto del meridiano di Greenwich e quindi lungo il 180° meridiano, è stata creata una linea immaginaria, la linea internazionale del cambio di data, da cui si inizia a contare ogni nuova giornata attraversando i diversi fusi da est ad ovest; quando la si attraversa procedendo verso est bisogna contare due volte la stessa data, viaggiando in senso opposto si deve invece saltare un giorno; in questa maniera i conti tornano, nell'esempio precedente si conta infatti due volte il 18 Dicembre e non si passa al giorno sucessivo.

Linea internazionale del cambiamento di data   Buona parte del 180° meridiano passa in mare aperto, ma a nord attraversa la Russia orientale e quindi la linea internazionale del cambiamento di data è stata spostata più ad est, al contrario presso le Aleutine, territorio degli Stati Uniti, si sposta più ad ovest proseguendo poi fino alle isole Howland e Baker lungo il 180° meridiano.

   A questo punto la linea dividerebbe in due lo Stato di Kiribati, cosa che succedeva effettivamente fino al 1997 e che comportava alcuni inconvenienti, visto che la parte occidentale era avanti di un intera giornata rispetto alla parte orientale; da quell'anno Kiribati si trova tutto ad occidente della linea, anche se mantiene tre fusi orari differenti (da UTC+12 a UTC+14, unico Paese con questo fuso orario) e le Sporadi Equatoriali sono la località terrestre dove inizia per prima una nuova giornata e di conseguenza ogni nuovo anno.

   La linea si spinge di quasi 30° ad est rispetto al 180° meridiano, visto che Caroline, la più orientale delle Sporadi Equatoriali, chiamate anche Isole della Linea, si trova a latitudine 150° 13' Ovest.

   C'è da notare inoltre che tre isole di questo arcipelago, Kingman Reef, Palmyra e Jarvis, tutte però senza popolazione fissa, sono sotto il controllo degli Stati Uniti e sono oltretutto le più occidentali del gruppo, qui vige il fuso orario UTC-11 e di conseguenza la differenza con le altre isole è di oltre una giornata, ben 25 ore. Si nota bene nella cartina a fianco che ad un certo punto la linea di cambio data torna indietro verso nord e poi verso ovest proprio per questo motivo.

   Ma veniamo al tema di questo articolo, la dipendenza neozelandese Tokelau e Samoa; fino al 2011 la linea di cambio data si trovava ad ovest di queste isole e quindi gli abitanti erano fra gli ultimi ad abbandonare il giorno in corso, come succede per le Hawaii o la Polinesia Francese.

   I principali partner commerciali (Australia e Nuova Zelanda) si trovavano avanti di quasi 24 ore rispetto a Samoa e Tokelau e questo comportava alcune problematiche finanziarie/economiche, il Venerdì ad esempio le società samoane non potevano fare nulla con le controparti australiane visto che lì era già Sabato.

   Alla fine del 2011 è stato quindi effettuato questo 'trasferimento' ad ovest della linea, o meglio è stata spostata la linea più ad est, per fare ciò dal 29 Dicembre si è passati sul calendario direttamente al 31 Dicembre.

   Le vicine Samoa Americane (UTC-11) hanno però ovviamente mantenuto la situazione precedente, quindi dopo questo cambiamento vige lo stesso orario di Samoa (UTC+13), ma con una giornata intera di differenza, almeno quando è in vigore l'ora solare convenzionale.

   Samoa adotta nel periodo estivo (da fine Settembre ad inizio Aprile essendo nell'emisfero boreale) l'ora legale, al contrario delle Samoa Americane, col risultato che la differenza diventa di 25 ore, quindi alle 00.30 del 25 Novembre di Apia, capitale di Samoa, saranno ancora le 23.30 del 23 Novembre a Pago Pago, nelle Samoa Americane.

   Considerando che la distanza minima fra Tutuila (Samoa Americane) e Upolu (Samoa) è di poco superiore a 70 chilometri, con un velivolo potremmo partire subito dopo aver festeggiato il nuovo anno dalle coste di Opolu ed arrivare su Tutuila ancora nella sera del 30 Dicembre, con quindi più di una giornata a disposizione per organizzarsi per bene un altro Capodanno!

   La differenza con Tokelau è invece costantemente di 24 ore esatte, dato che la dipendenza neozelandese non adotta l'ora legale, inoltre la distanza fra Fakaofo, il più orientale dei tre atolli, e l'isola di Swains, che appartiene geograficamente sempre allo stesso arcipelago, ma politicamente alle Samoa Americane, è maggiore, 180 chilometri circa.



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