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Sakurajima, l'isola dei ciliegi

Testo e foto: Raul Montoleone
Il Sakurajima durante un'eruzione   Il Sakurajima è un vulcano attivo, alto 1.117 metri, ubicato nella zona meridionale del Kyushu, la terza isola più estesa del Giappone; la traduzione in italiano è 'isola dei ciliegi', in quanto corrisponde all'omonima isola ricca di questi alberi, presenti un pò in tutto il suolo nipponico e spesso utilizzati a scopo ornamentale.

   Il Sakurajima è uno stratovulcano di recentissima formazione (circa 15.000 anni di età), in quanto è nato in seguito all'attività della caldera vulcanica di Aira, ampia 400 chilometri quadrati e corrispondente a grandi linee alla baia di Kagoshima a nord del Sakurajima.

   Osservando però una mappa geografica del Giappone ci accorgiamo che Sakurajima non è un'isola, bensì una penisola che fa parte del Kyushu, come mai allora questo nome?

   Il mistero è presto risolto; il Sakurajima è attualmente il vulcano più attivo del Giappone, erutta infatti quasi ogni giorno senza sosta dal lontano 1955, ma con episodi di intensità mai troppo elevata, confermati dal fatto che ci si può avvicinare al vulcano fino a circa 2 chilometri di distanza per osservarne più da vicino i tre picchi, da nord a sud Kitadake, Nakadake e Minamidake, l'unico attivo in questo periodo; le colonne di cenere che si alzano dal Sakurajima arrivano comunque fino a 5.000 metri d'altezza, con ripercussioni sulla vicina città di Kagoshima.

Rocce vulcaniche espulse durante l'eruzione del 1914   Nel Gennaio del 1914 avvenne un'eruzione molto più potente di quelle attuali, dopo che il vulcano era rimasto in stato dormiente per circa un secolo; anticipata da una serie di terremoti di forte intensità, si ebbe una prima fase esplosiva, che in seguito si tramutò in imponenti colate laviche che si riversarono ai piedi del Sakurajima, allargandone la circonferenza e formando così nuovi terreni strappati al mare; lo stretto che divideva l'isola dalla penisola di Osumi ad est venne riempito dal materiale vulcanico, trasformando quindi Sakurajima in una penisola.

   Attualmente il Sakurajima è una meta turistica piuttosto apprezzata e raggiungibile molto comodamente dalla vicina città di Kagoshima, con frequenti traghetti che in 15 minuti raggiungono la penisola nella sua parte occidentale; dal porto si può utilizzare un bus turistico circolare che ferma in vari punti d'interesse, tra cui l'Osservatorio Yunohira, che dista circa 2,5 chilometri in linea d'aria dai crateri del vulcano; vicino alla costa si può inoltre seguire un sentiero di 3 chilometri che attraversa i terreni nati dall'eruzione del 1914, dove si possono osservare quindi rocce vulcaniche risalenti a quel periodo, oltre a vedere come si è sviluppata ed evoluta la flora da allora.

Kagoshima con il Sakurajima sullo sfondo   L'imponente figura del Sakurajima è ben visibile dalla città di Kagoshima, che conta quasi 600.000 abitanti, tenuti sempre sulle spine dall'attività del vulcano; a questo proposito dal 1960 Kagoshima è gemellata con Napoli ed in effetti confrontando alcune foto delle due città si nota una certa somiglianza, gironzolando per la città nipponica potreste capitare su Napoli-dori, un viale alberato nei pressi della stazione ferroviaria oppure imbattervi in un tram dedicato al capoluogo campano, in cui è presente invece Via Kagoshima.

   La presenza del vulcano è stata comunque sfruttata dall'uomo per 'alimentare' un gran numero di onsen (stazioni termali) e sento (bagni pubblici), strutture in cui potersi rilassare con le calde acque di origine vulcanica; in alcuni luoghi si possono inoltre trovare dei pediluvi gratuiti in cui immergere i piedi dopo lunghe camminate, prima di prendere un treno o addirittura prima di intraprendere un volo dall'aeroporto di Kagoshima.