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   Il Gruto Parkas

Il fiume Nemunas a Druskininkai   Nel sud della Lituania, nella regione di Dzukija, sorge la graziosa cittadina di Druskininkai. Con i suoi circa ventimila abitanti, si affaccia sul grande fiume Nemunas, che, proveniente dalla vicina Bielorussia, ha da poco iniziato il suo lungo percorso in terra lituana. La città é rinomata per le sue fonti termali, in particolare di acque salate (la parola "druska" significa infatti "sale"), é solcata da lunghi viali alberati, ideali per passeggiate, possiede una magnifica chiesa, ed ha inoltre un piacevole, ulteriore angolo pittoresco lungo le sponde del piccolo lago Druskonis.

   Non lontano dal centro cittadino, in una vasta area boscosa e ricca di acque di laghi e canali, sorge il Gruto Parkas, grande museo all'aria aperta interamente dedicato al periodo dell'occupazione sovietica, che durò dal 1941 al 1991.

Una delle statue del parco   Il museo, aperto nel 2001, raccoglie numerosissimi cimeli dell'epoca comunista, statue anche di grandi dimensioni, lapidi, mezzi militari, eccetera. L'intero territorio é disseminato di sculture, in particolare, dedicate a Lenin, a Stalin, a Marx ed Engels, ma anche a comunisti lituani considerati traditori dall'indipendente Repubblica Lituana del periodo tra le due guerre mondiali, ma eroi del comunismo da parte dei sovietici.

   Tutte queste statue (alcune centinaia), vennero rimosse dai loro piedistalli immediatamente dopo la proclamazione della seconda indipendenza, e abbandonate in magazzini. Qualcuno cominciò a domandarsi se non fosse il caso di radunarle in un unico sito, poichè, nonostante tutto, rappresentavano una importante testimonianza storica. Nel 1998 il Ministero della Cultura indisse una gara, che si aggiudicò Viliumas Malinauskas, un privato che aveva fatto discreta fortuna con l'agricoltura, e che mise a disposizione i propri terreni. Il Ministero non esitò ad affidare la gestione del museo a Malinauskas, che offriva i terreni a proprie spese, e che curò in prima persona anche i non poco problematici trasporti delle sculture fino a Druskininkai.

Dipinto raffigurante Stalin   Nacque così il parco Gruto (dal nome della località), che offre ai visitatori, molto numerosi, un percorso tra i boschi di oltre due chilometri, lungo i quali si possono osservare le statue tipiche dell'iconografia sovietica, ma anche grandi padiglioni coperti in cui sono conservate centinaia di manifesti, iscrizioni propagandistiche, ritratti, cimeli vari. Vi si trovano migliaia di libri e fotografie, ricostruzioni meticolose delle "klubas-skaitykla", una sorta di publiche biblioteche che sorgevano ovunque specialmente nel periodo stalinista, in cui si tenevano conferenze politiche, veri e propri centri di indottrinamento ideologico.

Un vagone usato per le deportazioni   Si possono ammirare le uniformi indossate dai militari e dalle organizzazioni giovanili, come gli "spaliukas" (piccoli ottobristi), i "pionierius" (pionieri, giovani tra gli 11 ed i 15 anni), e i "komjaunuolis", ovvero i giovani fino all'età universitaria. La visita al parco richiede un paio d'ore almeno, vi si trovano inoltre torrette di guardia originali utilizzate nei gulag e nei campi di lavoro, inclusi alcuni carri ferroviari con cui vennero deportati gli oltre 360.000 lituani che i sovietici strapparono alla libertà soprattutto nei primi anni del dopoguerra.

   Il parco é molto ben organizzato, vi sono vari punti di ristoro e un'ampia zona per i bambini, incluso un piccolo zoo, e rappresenta una buona risorsa economica per il sud della Lituania, il che spiega, oltre ai succitati motivi legati alla creazione del sito, l'ubicazione abbastanza periferica rispetto ai grandi centri di Vilnius e Kaunas.

Paesaggio del Parco Ricostruzione di una klubas-skaitykla Un busto Manifesto sovietico Articolo con foto di Stalin

 

Claudio Morelli




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