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   Pitcairn, i pronipoti degli ammutinati

   La storia degli ammutinati del Bounty ci trasmette sensazioni esotiche e avventurose permeate di romanticismo, come se si trattasse di una leggenda hollywoodiana costruita ad hoc per una delle tante fiction di celluloide.

   Si tratta invece di un fatto realmente avvenuto il 28 aprile 1789, quando Christian Fletcher guidò con successo una sommossa contro il comandante della nave, il dispotico Tenente William Blight. Il Bounty stava tornando da una missione a Tahiti, con lo scopo di raccogliere alcuni esemplari dell'albero del pane per avviarne la coltivazione in altre zone del mondo. In seguito all'ammutinamento, Blight ed altri 18 membri dell'equipaggio furono abbandonati in una scialuppa con viveri per una settimana ed alcuni semplici strumenti di navigazione; Blight riuscì a guidare la barca fino alla colonia olandese di Timor, nelle Indie Orientali, ma solo 12 dei 19 uomini riuscirono a sopravvivere alla prova e poterono raggiungere l'Inghilterra.

   Christian Fletcher e 24 uomini dell'equipaggio, per contro, fecero vela dapprima verso Tahiti, dove una parte degli uomini (quelli che non avevano partecipato direttamente alla ribellione) decise di non proseguire ulteriormente il viaggio. Nella biblioteca del Bounty, Fletcher trovò sulle mappe un'isola scoperta recentemente, fuori dalle usuali rotte di navigazione del tempo e fu così che 9 degli ammutinati, unitamente a 15 polinesiani, 6 uomini e 9 donne, fecero rotta per l'isola di Pitcairn. Nel gennaio del 1790 raggiunsero la meta: l'isola apparve subito come un rifugio ideale per gli ammutinati, era disabitata e quasi inaccessibile ma rigogliosa, ricca com'era di alberi del pane, noci di cocco, pesci e uova di uccelli, ma anche e soprattutto di acqua dolce e di un piccolo stagno per bagnarsi. Il Bounty fu bruciato per impedirne l'avvistamento e per scoraggiare la fuga da parte dei nuovi abitanti di Pitcairn, i quali iniziarono così la loro nuova avventura in uno dei luoghi più remoti del mondo.

   La convivenza fra ammutinati e nativi fu tutt'altro che facile e pacifica: i polinesiani, infatti, stanchi di essere trattati come schiavi, nel 1794 si ribellarono, uccidendo molti dei marinai inglesi, fra i quali lo stesso Christian Fletcher.

   Dopo alterne vicende, solo 4 degli ammutinati originari riuscirono a sopravvivere, ma la pace nell'isola non era ancora tornata stabilmente. Verso la fine del secolo vi fu addirittura una sorta di rivolta femminista ante litteram; uno degli ex ammutinati, infatti, era riuscito a creare un alambicco artigianale, riuscendo ad estrarre da una pianta locale una bevanda fortemente alcoolica, che in breve tempo trasformò gli inglesi in veri e propri etilisti, rendendo misera la vita delle donne di Pitcairn; alcune di loro tentarono, senza successo, di fuggire dall'isola, e dopo una vera e propria rivolta femminile, fu solo la distruzione dell'alambicco che consentì alla comunità di trovare un po' di quiete.

   Solo dal 1800 Adams Smith, il quale nel frattempo aveva assunto il ruolo di guida della comunità, riuscì a permettere agli abitanti di Pitcairn di prosperare in pace, grazie alle sue doti umane caratterizzate per tolleranza e religiosità.

   L'isolamento di Pitcairn ebbe fine nel 1808, quando una nave americana scoprì il rifugio degli ammutinati del Bounty.

   Ed oggi? L'isola di Pitcairn, di appena 5 Km² (25,04° S - 13,06° W), unitamente agli atolli di Oeno, Henderson e Ducie è una colonia britannica di complessivi 47 Km², che conta una cinquantina di abitanti, tutti residenti nella "capitale" dell'isola, Adamstown (dal nome di Adams Smith).

   Il governo dell'isola dispone di una propria Web page all'indirizzo www.nic.pn; qui è possibile avere informazioni turistiche per visitare Pitcairn, ma anche per chi intendesse diventare cittadino residente.

   Vi sono inoltre diverse sezioni, fra le quali una dedicata all'ufficio filatelico ed un'altra per potere acquistare on-line il miele di Pitcairn, tanto decantato dai Pitkern.

   Dettagliati cenni storici sull'isola, sono rintracciabili all'indirizzo library.puc.edu/pitcairn/pitcairn/index.shtml

   Qui potete trovare fra l'altro una piccola enciclopedia con riferimenti ai principali personaggi ed eventi che hanno caratterizzato la storia di Pitcairn.
 

Ermanno Sommariva




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