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   Le città autonome di Ceuta e Melilla e le Plazas de soberanía

   Lungo la costa mediterranea del Marocco si trovano alcuni possedimenti spagnoli, retaggio del passato coloniale in Africa, si tratta innanzitutto delle due città autonome di Ceuta e di Melilla, alle quali si aggiungono le cosiddette Plazas de soberanía (Piazze di sovranità) nel nord dell'Africa, rispettivamente da ovest ad est il Peñón de Vélez de la Gomera, le Isole Alhucemas e le Isole Chafarinas.

   Prima della conquista della sovranità da parte del Marocco - 1956 - esisteva, oltre al Marocco francese, il Marocco spagnolo, che occupava tutta la parte settentrionale della regione, che è bagnata dal Mediterraneo, tranne la città di Tàngeri, che si affaccia sull'Oceano Atlantico, e che aveva lo status di "territorio internazionale", sotto il controllo di molti Stati europei e, dal 1945, anche degli Stati Uniti.

   Nel 1956 la Francia e la Spagna si ritirarono, anche perché i loro interessi nella regione si erano affievoliti, e nel 1958 i due territori, ex francese ed ex spagnolo, si fusero; il sultano del Marocco assunse il titolo di re, e anche Tangeri venne assorbita nel territorio del nuovo regno.

   Rimasero però queste "piazzeforti", la Spagna non si ritirò infatti da queste località ed isole poiché non avevano mai fatto parte del protettorato.

   Ceuta e Melilla hanno assunto il titolo di città autonome nel 1995, gli altri territori non sono abitati da civili, ma presidiati solamente da guarnigioni militari permanenti.

   Ceuta è il possedimento col territorio più ampio, 18,5 Km², la popolazione è di 84.000 abitanti, la città dista una ventina di chilometri dalle coste spagnole e si protende verso est con la penisola di Almina e la minuscola isola di Santa Catalina (0,02 Km²).

   E' interessante osservare che il territorio di Ceuta si affaccia sullo Stretto, proprio di fronte a Gibilterra; perciò una nave che sta transitando in quel punto diretta verso l'Oceano, anzichè avere a sud il Marocco e a nord la Spagna, per breve tempo ha a sud la Spagna e a nord la Gran Bretagna (o meglio un suo possedimento).

   Melilla si trova invece molto più ad est, non distante dal Capo delle Tre Forche, 225 Km da Ceuta ed una settantina di chilometri dal confine fra Marocco ed Algeria. Melilla è una città di 84.000 abitanti e la sua area totale è di 12,5 Km².

   Le due città spagnole talvolta sono definite anche enclavi, ma erroneamente visto che non sono circondate completamente da un'altra Nazione, sarebbe infatti più corretto il termine exclave (altri esempi sono Kaliningrad in Russia, la stessa Gibilterra citata in precedenza).

   Le Piazze di sovranità sono costituite invece da due arcipelaghi ed una penisola, con in totale una superficie molto risicata di appena 0,59 Km².

Peñón de Vélez de la Gomera, foto di Ignacio Gavira   Il Peñón de Vélez de la Gomera si trova all'incirca a metà strada fra Ceuta e Melilla ed è una penisola di 1,9 ettari che si eleva fino a 87 metri sul livello del mare, fino al 1930 era un'isola rocciosa, ma l'apporto di sedimenti del fiume Bades e gli effetti di un terremoto la unirono alla terraferma ed ora è separata dal Marocco da una striscia di terra larga nemmeno 100 metri.

   Come nelle altre due Plazas de soberanía non vi sono civili, bensì un contingente militare di circa 60 uomini, amministrativamente dipende dalla città di Melilla.

Peñón de Alhucemas, foto di Ignacio Gavira   Le Isole Alhucemas si trovano invece una manciata di chilometri a sud-est della città di Al-Hoseyma, poche centinaia di metri dalla costa marocchina; si tratta del Peñón de Alhucemas (0,015 Km²), che ospita sessanta soldati e dei due isolotti disabitati di Islas de Tierra (0,017 Km²), separato dal Marocco da appena 50 metri di mare e di Isla de Mar (0,014 Km²).

   Infine vi sono le Isole Chafarinas, le più distanti dalla costa e le più orientali, si trovano infatti a poco più di 20 Km dall'Algeria; sono inoltre le più estese, Isla del Congreso (0,256 Km²), Isla del Rey (0,116 Km²) ed Isla Isabel II (0,153 Km²), che ospita 25 militari. L'arcipelago delle Chafarinas è inoltre una riserva naturale.

   Vi è poi la questione dell'isolotto di Perejil (0,15 Km²), al centro di una crisi diplomatica fra Marocco e Spagna nel luglio 2002; l'isola di Perejil (prezzemolo in italiano) si trova 8 Km ad ovest di Ceuta nello Stretto di Gibilterra ed al momento ha uno status di terra di nessuno, in attesa di nuove rivendicazioni.
 

Vito La Colla




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