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   Saint Martin/Sint Maarten: due ali di farfalla


   C'è un posto al mondo, talmente bello da essere da sempre conteso fra due Nazioni, tanto da portare ancora i segni di tale divisione: un confine tracciato a metà di un'isoletta caraibica di meno di 90 km², che separa la metà settentrionale, Territorio francese, dalla parte meridionale, appannaggio dei Paesi Bassi.

   La divisione in due non ha mai creato problemi ai pacifici e festosi abitanti di Saint Martin/Sint Maarten e ancor meno dopo la creazione dell'Unione Europea, ulteriore vantaggio per chi vuole visitare la curiosa isoletta senza cambiare gli Euro e facendo acquisti approfittando delle agevolazioni fiscali di cui gode la piccola Antilla: ormai si può dire che il confine sia soltanto una formalità, se non una vera e propria curiosità turistica.

   Posta nel gruppo delle Isole Sottovento delle piccole Antille, fra Anguilla e Saint Barthelemy, (circa 18° di latitudine nord e 63° di longitudine ovest), i suoi abitanti si ostinano a vantare il primato di "isola più piccola al mondo divisa fra due nazioni", ma non è certamente vero, come mi suggerisce il nostro webmaster Raul: si tratta probabilmente della più piccola fra quelle abitate, ma a noi poco importa stilare una classifica da "Guinness dei primati".

   Quello che conta è che le due metà (53 km² quella francese, 34 km² la sezione olandese), continuino a mantenere la propria identità e le proprie caratteristiche originali: tranquilla e alla moda la parte francese, con oltre 350 ristoranti (ubicati un po' dappertutto, ma principalmente nella piccola capitale Marigot) con cucina transalpina e caraibica, ma anche italiana ed esotica, oltre a decine di boutique e mercatini: più movimentata la parte olandese (con la sua capitale Philipsburg), che vanta ben 12 casinò, 500 negozi con architettura tipica olandese, oltre a un vivacissimo carnevale, qui festeggiato dopo Pasqua, con sfrenate danze locali di ogni tipo.

   Più montuosa la parte francese (anche se l'altura più elevata, il Mont Paradis, supera di poco i 400 mt. di altitudine), più pianeggiante la parte olandese, le cui rive sono contornate da lagune.

   Anche per le spiagge non c'è che l'imbarazzo della scelta: a Saint Martin/Sint Maarten ce ne sono 37, dalle più tranquille alle più affollate, tutte meravigliose, nella migliore tradizione caraibica.

   La parte occidentale dell'isola racchiude una delle tante lagune, la Simpson Bay Lagoon, anch'essa suddivisa equamente fra i due contendenti, che la custodiscono come due bravi fratellini.

   Ma la curiosità che mi ha più colpito è l'iniziativa che due eccentrici inglesi, William Slayter e John Coward hanno realizzato nel 1994 nella parte francese: si tratta della "FATTORIA DELLE FARFALLE", una specie di "campana di vetro" che custodisce oltre 40 specie viventi di farfalle, in uno scenario caratterizzato da splendidi giardini con svariate specie botaniche floreali, piccole cascate, stagni tropicali popolati da pesci giapponesi, il tutto condito da un sottofondo di musica ipnotica.

   Per la verità, l'iniziativa non fu fortunata nel primo periodo della sua vita: dopo solo un anno dalla sua fondazione, infatti, la struttura fu completamente distrutta da un furioso uragano, e ai suoi fondatori, privi persino della copertura assicurativa, non rimase altro che ricostruire da zero la fattoria, chiedendo prestiti ad amici e familiari, dotandosi questa volta di una solida polizza multisinistri.

   Altri uragani hanno danneggiato la struttura successivamente, ma la Fattoria delle Farfalle, una sorta de "La rinascente" delle Antille, è sempre puntualmente risorta pochi mesi dopo.

   Il successo dell'iniziativa fu così grande, da spingere i suoi fondatori a realizzarne di analoghe ad Aruba nel 1999 e a Grand Cayman nel 2003.

   Il sito ufficiale della Fattoria delle Farfalle (in lingua inglese) è all'indirizzo www.thebutterflyfarm.com, completo di tutte le notizie circa le tre iniziative e dell'avvincente storia degli uragani.

   Nel sito troverete anche alcune notizie interessanti, quali ad esempio una guida al giardinaggio della farfalla, ovvero come attirare nel vostro giardino queste affascinanti creature: non dimenticate di aprire il link delle foto, alcune di queste vi lasceranno senza fiato!

   Sempre nella parte francese dell'isola, sono aperti diversi tranquilli locali notturni, con orchestrine reggae e pianobar, mentre durante il giorno c'è solo da scegliere se praticare diving, snorkeling, surf, vela o escursionismo, per non parlare della festa del 14 luglio: la Bastiglia è lontana, ma si festeggia anche qui.

   Ma il divertimento è assicurato soprattutto nella parte olandese, dove a marzo di ogni anno si svolge la "Regata Heineken", che consente di ammirare equipaggi provenienti da ogni parte del globo, per poi festeggiare fino a tarda notte a ritmo di Calypso, suonato dagli assatanati percussionisti locali, perché tutti possano festeggiare, comunque sia finita la regata.

   Feste grandi anche per il carnevale di Sint Maarten, festeggiato non prima della Quaresima, ma dopo le feste pasquali, ed anche per la festa nazionale del 30 aprile.

   Segnalo un'ultima attrazione nella vicina isola di Tortola (Isole Vergini Britanniche): si tratta di "DOLPHIN FANTASEAS", un luogo dove è possibile nuotare insieme ai delfini e conoscere da vicino questi splendidi mammiferi: a quello di Tortola hanno fatto seguito l'apertura del centro Dolphin Fantaseas di Grand Cayman e varie località in Messico, a testimonianza del successo di pubblico riscontrato.

   Sono disponibili tutte le informazioni sui centri sopra descritti all'indirizzo www.dolphindiscovery.com.

   Anche nelle acque di Saint Martin/Sint Marteen è possibile avvicinarsi alla natura, grazie alle numerose lagune che orlano il suo perimetro, dove è possibile ammirare i pesci del Reef, anguille, mante, aragoste, tartarughe, ma anche squali e barracuda.

   Difficile dire quale delle due metà dell'isola sia la più interessante: è come trovarsi di fronte ad una delle creature della fattoria di Slayter e Coward: due ali di farfalla nell'azzurro dei Caraibi, non per la forma geografica (c'è un'altra isola nelle Piccole Antille la Guadalupa, che ha la forma di una farfalla), ma per i colori, le caratteristiche dei suoi abitanti, del territorio e della costa.

   Veniamo ai links:

   Il sito ufficiale dell'Ufficio del Turismo della Francese Saint Martin è www.stmartinisland.org, mentre il suo omologo olandese risponde all'indirizzo web www.st-maarten.com.

   Per una bella descrizione (in lingua inglese) dell'isola, con tanto di foto, mappe e curiosità varie, consiglio il sito 4FunStMartin.com

   Nel web si trova anche qualche link turistico in italiano, come www.caraibiweb.com/st_martin_home.htm.

   Nel corso del testo sono state allegate due mappe, una di Saint Martin/Sint Maarten e l'altra delle Piccole Antille, per identificarne l'esatta posizione geografica: le mappe sono opera del grande Vito, insigne esperto di cartografia.

Ermanno Sommariva




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